Missionari del Preziosissmo Sangue
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Il 15 agosto 1815 don
Gaspare Del Bufalo, Canonico di Roma, fondò la Congregazione dei
Missionari del Preziosissimo Sangue. L'Istituto, alimentato della
spiritualità del Preziosissimo Sangue di Gesù, seguendo il Carisma
del Fondatore si dedica alla predicazione di Missioni al Popolo,
alla predicazione di Esercizi Spirituali al clero e al popolo,
all'opera di evangelizzazione, al ministero parrocchiale e alla
pastorale giovanile e vocazionale. La Congregazione si dedica al
servizio della Chiesa attraverso l'attività apostolica e missionaria
del ministero della parola, che abbraccia l'impegno di difendere la
dignità umana, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato.
La vita spirituale, comunitaria e apostolica dei membri trova la sua
sorgente nel Sangue Prezioso, mistero di Cristo che dona il suo
Sangue per la salvezza di tutti. La spiritualità del Prezioso Sangue
si manifesta in varie maniere. Il Sangue di Cristo è il segno più
alto del Mistero Pasquale che si rinnova sacramentalmente
nell'Eucaristia ed in modo particolare viene onorato con la
partecipazione piena al sacrificio della Messa. Con speciale
devozione i membri onorano la Beata Vergine Maria, sotto il titolo
di Regina del Preziosissimo Sangue. |
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I Missionari del
Preziosissimo Sangue prendono parte alla missione apostolica della
Chiesa annunciando il mistero di Cristo che ha redento e
riconciliato tutti nel suo Sangue, per farli partecipi del Regno di
Dio. La vita e lo spirito di San Gaspare sono un valido esempio
apostolico per i membri. La coscienza missionaria che egli ebbe
delle condizioni e delle necessità del popolo del suo tempo e la sua
generosa risposta a esse dovrebbero animare la nostra vita per
rispondere ai segni dei tempi in una creativa fedeltà al suo
carisma. |
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Il Missionario deve
essere un testimone vivente della parola di Dio. La sua
testimonianza apostolica sarà efficace, quando si nutrirà della
spiritualità del Sangue Prezioso, nelle Sacre Scritture, nella
liturgia, nella preghiera e nella tradizione viva della Chiesa. La
Congregazione si dedica al ministero della parola secondo lo spirito
del nostro Fondatore. Ciascun membro prende parte all'apostolato
della Congregazione sia se esercita funzioni amministrative o altri
servizi analoghi, sia se porta le sofferenze della malattia o della
vecchiaia. Poiché Cristo ha effuso il suo Sangue per tutti
riscattandoli "da ogni tribù, lingua, popolo e nazione" (Ap
5,9) per costituire di tutto il genere umano l'unico popolo
di Dio, la nostra Congregazione è spinta dal proprio fine e
spirito a realizzare questo piano di salvezza anche
attraverso l'apostolato delle missioni estere. L'abito
proprio del missionario riprende storicamente l'abito
indossato da San Gaspare del Bufalo. Essendo questo un
sacerdote appartenente al clero romano, il suo abito era la
talare romana con fascia. |
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Ai tempi, San Gaspare usava anche la
mantella, il tabarro, la berretta e lo zucchetto neri. Oggi giorno
l'abito proprio è invece la sola talare con fascia. In aggiunta a
tale abito i sacerdoti e i fratelli C.PP.S. "godono del privilegio
di portare il crocifisso da Missionario con catena, che San Gaspare
diede ai suoi confratelli come segno di appartenenza alla
congregazione". Tale crocifisso è consegnato a tutti i sodali nel
solenne "rito dell'incorporazione". Indossato insieme alla catena,
che lo differenzia da tutti gli altri crocifissi missionari,
rappresenta il Vincolo di Carità, unico vincolo che unisce i
Missionari alla Congregazione. In particolare le maglie della catena
vogliono rappresentare quest'unione anzitutto dei Sodali a Cristo
Crocifisso (e proprio a questi la catena è ancorata) e poi tra
ciascuno di loro, rendendoli così unico corpo. |